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Proteggersi è trendy (Gregorio Togni - Waves Ski)Sicurezza ed estetica con prodotti di qualità e alla moda
Il casco giusto per lo sport giusto. A produrlo è Waves Ski, azienda specializzata nella produzione di caschi, maschere e protezioni e presente anche nel mercato dello sci alpinismo. “Per noi si tratta di una nicchia – conferma il titolare Gregorio Togni – in cui proponiamo un casco sci molto leggero, anche se nello sci alpinismo la tendenza più diffusa è quella di utilizzare il casco da roccia.” Un fenomeno di costume, perfettamente in linea con la nuova concezione di uno sport in cui la leggerezza è un must. “Il casco da roccia pesa 80 grammi di meno ed ha un’omologazione diversa, più blanda, che non tiene conto degli impatti laterali, ma gli sci alpinisti guardano innanzi tutto alla leggerezza. Anche per questo alle maschere preferiscono l’occhiale.” Rispondendo al desiderio di portare meno peso in salita, ma, a volte, a scapito della sicurezza. “È un concetto che si sta sviluppando, sebbene molti ritengano di essere immuni da incidenti, mentre i pericoli ci sono. Sono un ingegnere e progetto caschi di tutti i generi tranne quelli per le moto e, secondo la mia esperienza, sono convinto che dovrebbero rendere obbligatorio il casco da sci nello sci alpinismo. È una protezione importante che non dà fastidio ed è utilissima, oltre che alla moda.” Il riferimento è alle orecchiette laterali per la circolazione dell’aria che possono essere rimosse, alleggerendo il prodotto dai 30 ai 40 grammi, assecondando le esigenze dei consumatori. “In Italia il mercato dello sci alpinismo è buono – spiega Togni –, in crescita e sta diventando trendy. Facendo un paragone sta allo sci come la mountain bike sta al ciclismo. Il target è in espansione e, dalla fascia principale, che comprende clienti attorno ai quarant’anni, si sta ampliando anche ai sessantenni e alle donne, che rappresentano un segmento da valutare e su cui investire.”
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